Scappa, ma insegue anche.
Cerca la madre, come tutti. Il padre ride e lo lascia andare.
Ma vuole morire. Così, il vecchio Nakata lo uccide, senza veramente saperlo, e poi parte anche lui.
La donna invece non scappa, anzi aspetta. E poi muore, perché il momento è arrivato.
Ma non è la madre del ragazzo, o forse sì? La ragazza potrebbe essere la sorella, ma questo non impedisce nulla tra loro.
Il corvo vola, quando c'è.
I gatti compaiono e scompaiono e soprattutto parlano.
I pesci cadono dal cielo.
Il ragazzo e il vecchio viaggiano separati, ma il viaggio è uno solo. Perché entrambi arrivano là dove dovevano: alla fine del mondo, il proprio, attraverso la solitudine, l'amore, il sesso, la magia, la nostalgia, l'umorismo, i ricordi.
Questo è un romanzo che non esiste.
La realtà non è reale, e le azioni diventano sempre più leggere tra il passato e il futuro.
Il presente non c'è, o forse sì, una volta che si riesca a distinguerlo dal sogno.
E una voce chiede continuamente:
____dove sei?
___________Cosa fai?
__________________Vuoi continuare?
____________________ __________ Vivi davvero?
